Skip to main content

Sossio Giametta

Printer-friendly versionPrinter-friendly version
Archivio Giorgio Colli - Firenze - Galleria immagini

È morto Sossio Giametta. All’età di 94 anni ci ha lasciato uno degli ultimi protagonisti di quell’incredibile gruppo di traduttori scelti direttamente da Giorgio Colli per lavorare all’edizione delle opere complete di Friedrich Nietzsche. L’ultima protagonista di questa storia è Maria Ludovica Pampaloni Fama (Marilù) che con Sossio Giametta e Mazzino Montinari lavorò a stretto contatto presso il Goethe und Schiller Archiv di Weimar che conserva i manoscritti di Nietzsche.

L’edizione Colli-Montinari delle opere di Nietzsche portò non solo fama internazionale ed ammirazione a tutta la filologia italiana per un lavoro considerato da molti irrealizzabile - frutto di un azzardo editoriale assoluto in quanto aveva come premessa la ricostruzione dell'intero testo tedesco con criteri filologicamente stringenti - ma intorno al quale, certo non senza molta fatica, nacque e si sviluppò anche il progetto editoriale della neonata Casa editrice Adelphi fondata da Luciano Foà. La pubblicazione delle opere complete di Nietzsche sulla base dei manoscritti conservati a Weimar - che comprendeva migliaia di pagine di inediti e la revisione completa delle opere già pubblicate dalla sorella di Nietzsche, Elisabeth, con il risultato, tra i tanti notevoli, di smontare il mito della Volontà di potenza come opera di Nietzsche, - portò ad un movimento tellurico di rilettura dell’intera storia della filosofia che gli storici amano chiamare Nietzsche Renaissance.

[Mazzino Montinari, Maria Ludovica Pampaloni, Sossio Giametta a Weimar nel 1966]

Sossio, prima di conoscere Giorgio Colli che lo iniziò alla filosofia e al lavoro editoriale, lavorava in banca. A causa di un problema di salute emerso in giovane età s’inventò una tecnica terapeutica piuttosto particolare: tradurre dal latino l’opera di Spinoza Ethica ordine geometrico demonstrata (la sua traduzione verrà poi pubblicata nella collana «Enciclopedia di autori classici» curata da Giorgio Colli per l’editore Paolo Boringhieri di Torino nel 1959).

Ricorda Sossio:

«Il mio inizio in filosofia è avvenuto con Spinoza. Da giovane, probabilmente per uno sviluppo repentino troppo irruente, ho corso il pericolo di schizofrenia o altra malattia mentale. Spinoza mi ha fornito i ponti per riunire le galassie che nella mia psiche si allontanavano pericolosamente tra loro. Per questo mi ero messo a tradurlo. Dunque la filosofia è cominciata per me come una terapia, e come tale la interpreto anche adesso, naturalmente non solo come terapia di un individuo, ma anche come terapia della collettività e dell’umanità.»

Sarebbe qui impossibile elencare tutto il lavoro di Sossio Giametta che fu filosofo, instancabile traduttore, saggista, scrittore ed editorialista per molti quotidiani e riviste. Per una breve ma efficace sintesi del suo lavoro e dell’essenza della sua filosofia si potrà dare uno sguardo al sito www.sossiogiametta.it .

Ci preme qui ricordare la sua grande umanità e una straripante simpatia che gli permetteva di confrontarsi con tutti. La sua libertà intellettuale che non gli permetteva di lesinare critiche anche ad amici, maestri o grandi filosofi del passato. La sua impeccabile eleganza nel vestire e nel muoversi mostrava, esteriormente, i tratti di una persona intimamente nobile e generosa. Sempre pronto ad iniziare una discussione filosofica, a partecipare ad un nuovo convegno o a un dibattito filosofico, ad interloquire con i giovani che trattava con grande rispetto ed incoraggiava in tutti i modi. Mai sazio di conoscere e di cercare continuamente nuovi progetti da realizzare, Sossio era un grande amante della vita, in tutti i suoi aspetti: da quelli più sacri a quelli più profani, da quelli più dolorosi a quelli più gioiosi. Ha affrontato la malattia ed è morto così come è vissuto, con grande dignità.

-------

La cerimonia di saluto a Sossio Giametta si terrà il 27 gennaio alle ore 10.15 presso il crematorio di Bruxelles. Avenue du Silence 61, 1180 Uccle.