Adelphi. Le origini di una casa editrice (1938-1994)
Una vera e propria comunità "di eletti e di eguali, uniti sotto il segno della cultura" si sarebbero potuti definire gli adelphi prendendo a prestito l'idea originaria di Giorgio Colli. Proprio il modello di scuola di stampo colliano già al lavoro in Boringhieri per l' "Enciclopedia degli autori classici" era stato non a caso il modello "importato" in Adelphi. A far funzionare quella scuola al ritmo delle esigenze della direzione di Foà vi era il capo redattore Piero Bertolucci, il quale, insieme al grafico Cappelletti, era entrato nella casa editrice tramite Colli. Fino a quando non morì improvvisamente nel 1979, il filosofo piemontese fu una delle anime più influenti in Adelphi, "maestro e amico" di Bertolucci, "mi telefonava tutti i giorni, verso le 18 tutti i giorni", ha raccontato il suo allievo ancora con commozione a distanza di anni. Anche sul suo esempio Bertolucci improntò la gestione della redazione adelphiana che Foà gli aveva affidato per farne "il nucleo di un'attività spirituale, dove tutti sapevano che erano frammenti di un insieme, e che non c'erano problemi di arrivismo". (Anna Ferrando)
| Titolo | Adelphi. Le origini di una casa editrice (1938-1994) |
| Publication Type | Libro |
| Anno di pubblicazione | 2023 |
| Autore | Ferrando, Anna |
| Collana | Frecce |
| Numero di pagine | p. 448 |
| Editore | Carrocci |
| ISBN | 9788829018130 |
