Le filosofie di Giorgio Colli e di Enzo Melandri presentano, in forme diametralmente opposte, la stessa esigenza: ricondurre il pensiero logico occidentale alla propria origine, perché ne appaiano tutti i limiti e i paradossi. La lotta disperata di Aristotele contro Parmenide, Zenone e Gorgia, filtrata dalla ragione distruttiva (Colli) e dalla tensione fra logica e analogia (Melandri), giunge a stabilire il primato del possibile sul necessario e dell’intuizione mistica sul calcolo razionale. Tommaso Scarponi ritorna alle origini del pensiero astratto, che l’estasi della visione assorbe e annulla per svelare il mondo vero.
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| Titolo | Distruzione e analogia. La fine del pensiero in Colli e Melandri |
| Publication Type | Libro |
| Anno di pubblicazione | 2026 |
| Autore | Scarponi, Tommaso [3] |
| Collana | Le Navi |
| Numero di pagine | pp. 220 |
| Editore | Castelvecchi |
| ISBN | 9791256144860 |
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[3] http://www.giorgiocolli.it/it/biblio/author/560
[4] http://www.giorgiocolli.it/it/category/bibliografie/saggi-critici