Per un umanesimo scientifico. Storia di libri, di mio padre e di noi
Fin dal primo titolo, "Schopenhauer come educatore" di Nietzsche, con l'Enciclopedia la nuova casa editrice manifestò l'intenzione di far capire che la scienza non doveva essere interpretata come una serie di manuali ma che doveva affiancarsi alle scienze umane, in particolare alla filosofia. L'Enciclopedia ha subito allargato il panorama della casa editrice senza farle perdere fisionomia scientifica: di questo sono grato a Colli. Pur non avendo grandi tirature, venne accolta molto favorevolmente. [Ricordo di Paolo Boringhieri, p.372].
Al risorgere dal fascismo e dalla guerra, alcuni compresero che in Italia era il momento di ricostruire tutto, non solo le case distrutte. Era doveroso ripensare una cultura che avesse fin nelle fondamenta gli anticorpi necessari affinché quel disastro non si ripetesse, e che tenesse finalmente conto dell'apporto cruciale del pensiero scientifico che l'idealismo crociano aveva per decenni relegato sullo sfondo. Proprio di questo «umanesimo scientifico» - un ponte fra le due culture, fra la tradizione umanistica e la grande scienza novecentesca - vennero poste le basi a Torino, nella casa editrice di Giulio Einaudi. Sui primi volumi pubblicati ancora sotto il fascismo si innestò nel dopoguerra un progetto editoriale vasto e ambizioso, di cui fu protagonista un giovane Paolo Boringhieri, che coordinò dalle stanze della casa editrice alcuni fra gli scienziati e filosofi della scienza piú importanti del paese. I loro scontri e le loro idee, che vengono qui per la prima volta indagati in profondità e attraverso documenti inediti, costituiscono di fatto le radici di gran parte dell'odierna cultura scientifica italiana. [Quarta di copertina]
| Titolo | Per un umanesimo scientifico. Storia di libri, di mio padre e di noi |
| Publication Type | Libro |
| Anno di pubblicazione | 2010 |
| Autore | Boringhieri, Giulia |
| Editore | Einaudi |
| Luogo di pubblicazione | Torino |
| ISBN | 8806202812 |

